martedì 5 marzo 2013

Nicole Minetti si prostituiva con Silvio Berlusconi in cambio di denaro



"Gli elementi di prova convergono univocamente ad attestare la responsabilità dell'imputato". È cominciata con queste parole la requisitoria del pm Antonio Sangermano che ha aggiunto «Le serate organizzate ad Arcore erano espressione di un collaudato sistema prostitutivo organizzato per il soddisfacimento del piacere sessuale di Silvio Berlusconi». «La vera anomalia del processo è che l'imputato Berlusconi abbia cominciato a versare ad alcune donne testimoni a suo carico 2500 euro al mese...Si tratta di avvenimenti incontrovertibili, l'accusa è provata da intercettazioni e testimonianze» ha aggiunto il magistrato. Dalle carte dell'inchiesta emerge «un apparato per reperire, reclutare, organizzare, compattare e istigare ragazze alla prostituzione. In questo contesto l'ex consigliere regionale del Pdl in Lombardia, Nicole Minetti, rivestiva «un ruolo fondamentale». Non solo per «atti sessuali avuti con Silvio Berlusconi e retribuiti in denaro, ma soprattutto perché l'ex soubrette ha avuto un ruolo di «intermediazione e agevolazione dell'altrui prostituzione». Nelle serate erano anche coinvolti Lele Mora ed Emilio Fede che sarebbero stati «disponibili a trafficare sesso a pagamento per Berlusconi per loro vantaggi economici».

Il sistema prostitutivo «a vantaggio di Berlusconi» prevedeva la retribuzione delle ragazze da parte dell'ex premier come corrispettivo degli atti sessuali compiuti. Denaro in contanti o con bonifici, le case in via Olgettina, ma anche «prospettive di inserimento professionale e anche politico delle giovani donne».
Per il magistrato, le cene di Arcore erano «eventi organizzati al fine di compiacere la concupiscenza intesa come desiderio di incontri intimi». «È totalmente falso - dice - che le cene di Arcore fossero incontri conviviali allietati da qualche scena di burlesque».

Con il pm Sangermano è iniziata nel pomeriggio la fase requisitoria che verrà conclusa venerdì 8 marzo. In quella data il procuratore aggiunto, Ilda Boccasini, chiederà la pena per Silvio Berlusconi imputato per concussione e prostituzione minorile.
Lunedì 11 marzo, invece, saranno i difensori di Berlusconi Niccolò Ghedini e Piero Longo a intervenire in aula per le loro arringhe difensive. I due legali dell'ex premier e leader del Pdl avevano chiesto ai giudici più tempo per mettere a punto la loro linea difensiva, considerato soprattutto che sabato 9 dovranno intervenire nell'aula del processo sui diritti tv di Mediaset sempre per l'arringa difensiva di Berlusconi. Ma il tribunale di Milano non ne ha voluto sapere. Lunedì 18 marzo i giudici potrebbero ritirarsi in camera di consiglio per la sentenza su Berlusconi.

8 commenti:

  1. Considerando quanto ci è costata al mese la signorina ( e mi vien da piangere/rabbia solo a vedere), direi che il Signor Berlusconi dovrebbe anche risarcire il popolo italiano....

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    1. Si a te pensano e al popolo italiano, come no...

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  2. Come Ruby così Nicole Minetti: I processi più ridicoli della storia italiana.
    La brama di protagonismo di certi inquisitori non ha limite.
    Non è il diffamato ad essere umiliato. Al contrario, è la giustizia che viene umiliata da certi sedicenti tutori della legalità, i quali devono rendere conto all'opinione pubblica delle loro mistificazioni, delle loro sadiche insinuazioni e dell'enorme spreco di denaro pubblico per le loro ridicole e grottesche inquisizioni.
    Non bisogna dimenticare che le tasse che pagano le aziende dell'indiziato contribuiscono riccamente al mantenimento dello Stato e ad ingozzare persino i suoi stessi persecutori.
    da COCOMIND.com - La voce del dissenso

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    1. Infatti io l'ho sempre detto che i giudici non dovrebbero indagare su tutti, ma solo sui poveri cristi. Chi ha un minimo di voti (ad es. mille voti) non può essere indagato altrimenti cambierebbe l'esito delle elezioni (infatti B. i voti li ha persi per colpa di questi magistrati rampanti e carrieristi) e ciò dimostrerebe la faziosità politica di questi magistrati, spesso legati all'ideologia falce e martello per la quale, tra gli altri, hanno arrestato quel poveretto di Corleone, che se non mi sbaglio di cognome fa Riina.

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    2. si paga anche troppi soldi per avere risultati così! le mignotte a governarci non ci devono neanche arrivare. ma non solo ci sono ladri, corrotti,ecc..
      la giustizia un po funziona, questo non è gossip sono puttane che per le loro prestazioni si sono fatte strada in un campo dove sono prive della competenza e le loro irresponsabilità gravano sulla nostra schiena.
      basta ascoltare le registrazioni da voce originale su youtube
      poi se si vuole credere a ciò che ti pare fai pure ma è una malattia mentale non guardare la realtà.
      Detto da uno dei loro:
      http://odiolacasta.blogspot.it/2013/01/liste-pdl-da-vomito-ci-sono-almeno-10.html

      http://odiolacasta.blogspot.it/2013/01/liste-pdl-da-vomito-ci-sono-almeno-10.html

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    3. E c'hai ragione, quando si tratta di potenti la giustizia dovrebbe chiudere gli occhi, le orecchie e anche...il naso! E solo perché paga le tasse, sicuramente in parte e non completamente, visto le leggi e le leggine che si è fatto, non dovrebbe essere perseguito? Ha uno strano modo di vedere la legge... piero paris

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  3. Piero Paris..? Ma dove vivi sulla luna?? Abbiamo tollerato per troppi anni questo tizio e i suoi cortigiani...Non ti pare che ne abbiamo avuto abbastanza? Non abbiamo già dato? Non hai sentito che è cambiato il vento??

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  4. ecco come si buttani i soldi del generosissimo e valoroso pur se immginifico bobbolo tajano per questo è bene che ognuno tonifichi l'organo che più gli rende

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