martedì 5 marzo 2013

Ecco come sarebbe la Camera dei Deputati senza distorsioni maggioritarie in nome della governabilità (ma quale?).


L'incertezza politica in cui versa l’Italia dopo le ultime elezioni politiche è stata da più parti addebitata al fatto che per la terza volta si è votato con le regole del cosiddetto porcellum. Nonostante per anni i partiti si fossero dichiarati quasi unanimamente d’accordi sulla necessità di una nuova legge elettorale, non si è mai riusciti a trovare un accordo che soddisfacesse tutti. Anche perché da anni il vizio d’origine è che le leggi elettorali non devono essere neutre, ma costruite su misura delle esigenze di questo o quel partito.
In verità stavolta il porcellum c’entra poco. La legge elettorale di Calderoli non ha comunque smentito la sua impressionante capacità di deformare il parlamento e la volontà del popolo sovrano secondo un bislacco sistema di sbarramenti plurimi, ma ad aver destabilizzato la relativa quiete della seconda Repubblica è stato semplicemente il fatto che il MoVimento 5 Stelle abbia preso il 25,55% dei voti validi.
Ipotizziamo che la ripartizione dei seggi alla Camera dei Deputati fosse avvenuta con la vecchia legge elettorale (ex art. 77 del DPR 361/1957) in vigore fino al 1993: un democratico proporzionale con attribuzione dei resti più alti col metodo del collegio unico nazionale e lasciando immutata la quota estero e l’uninominale della Valle d’Aosta, avremmo avuto questa situazione:
camprop
Si può notare che ci saremmo ritrovati con 5 liste extraparlamentari in meno (Rivoluzione Civile, Fare, La Destra, Grande Sud-Mpa e Die Freiheitlichen), e quindi oltre un milione e mezzo di cittadini avrebbero avuto una loro legittima rappresentanza in Aula, ma ai fini della cosiddetta governabilità sarebbe cambiato poco.
Le sinistre (Pd, Sel, Rc, Cd, Svp) avrebbero avuto 209 seggi contro i 190 delle destre (Pdl, Ln, Fd’I, Fare, La Dx, Gs-Mpa, Die Freih.) e i 66 del centro (Sc, Udc). Fatichiamo a collocare i 4 deputati Vallée d’Aoste, Maie e Usei, anche se dovrebbero essere di centro.
A fare pertanto la differenza anche con questa legge elettorale sarebbero i 161 grillini. Tuttavia la prassi del proporzionale imporrebbe in questo caso al M5s l’onere e l’onore di dover formare un governo e quindi ai grillini di doversi cercare in aula gli almeno 155 deputati necessari per formare una maggioranza. Non è una cosa da poco. Poiché il porcellum ha dato una maggioranza d’ufficio alla coalizione di Bersani, tocca a quest’ultimo rincorrere  Grillo e Casaleggio e rimanere in attesa di un sì o un no come in certi film i gladiatori sconfitti guardavano alla mano dell’imperatore per capire se avrebbero visto la luce del giorno dopo. Con un proporzionale onesto invece chi gode della massima popolarità nell’elettorato avrebbe dovuto farsi subito carico di tutto il peso dell’essere il partito più votato del paese.

http://chefacciamo.wordpress.com/2013/03/05/e-se-avessimo-votate-col-proporzionale-di-una-volta

14 commenti:

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    2. guardate che io l'ho letto il commento rimosso:D

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  2. Per questo motivo ci vorrebbe un governo di scopo PD-M5S che, fra le cose da fare , cambi la legge elettorale!!!

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  3. Ma siccome la legge elettorale è un altra... di che stiam parlando ?

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  4. Oltretutto si trasformerebbe la Camera (che oggi risulterebbe perfetaamente governabile dall'alleanza csx) in un caos infernale..

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  5. Che cazzata, state parlando di aria fritta, la verità è che nessuno ci governerà con i programmi votati dagli elettori, quindi lo prenderemo ancora nel didietro come sempre.!!!

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  6. Vogliamo parlare del fatto che il governo non lo forma il partito/movimento/gruppo che ottiene la maggioranza alla Camera, ma chi la ottiene in tutti e due i rami del Parlamento? Come farebbero i grillini a formare un governo con 160 deputati (secondo la vecchia legge) e solo 50 senatori? Bah

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  7. la maggior parte di quelle liste mira solo a beccarsi i soldi dei rimborsi elettorali, generosamente elargiti dal valorosissimo bobbolo tajano.
    Infatti IO per amor patrio, visto lo scarso successo sul web del mio partito (il partito degli under 70.000) non mi sono presentato, rinunciando ai soldi

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  8. con 161 deputati i grillini sarebbero secondi visto che il PD ne avrebbe 165 quindi toccherebbe ancora a loro salire al colle o i seggi esteri valgono solo per M5S?

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  9. Riesci a fare anche la simulazione del senato con la vecchia legge elettorale?

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  10. inoltre si può tranquillamente aggiungere che col sistema uninominale maggioritario il movimento 5 cinque stelle non sarebbe in parlamento

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  11. ma che volete il proporzionale? Il popolo ha già abolito la quota proporzionale col referendum! Questo sistema creato per aggirare il referendum non è veramente maggioritario! Serve l'uninominale!

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